Quale razze di gatto scegliere per un anziano?

La vita degli anziani è spesso fatta di solitudine e di momenti vuoti che hanno bisogno di essere colmati.
Per un anziano, un animale in casa può rappresentare fonte di distrazione e amore incondizionato e tra tutti gli animali, quello che più può fare al suo caso è il gatto.
La razza del gatto, però, deve essere scelta in base al carattere della persona che lo sta adottando, alla disposizione della casa, alla disponibilità economica e alle condizioni di mobilità in cui si trova la persona anziana.

Le razze di gatti adatti per gli anziani

Gatto di razza

Pur se bisogna prendere in considerazione quanto detto sopra, ci sono alcune razze di gatti che si adattano benissimo a qualsiasi situazione associata alla vita di una persona anziana, proprio perché hanno un temperamento docile rispetto a un Siamese, a un Blu di Russia o a un Certosino, per esempio. Stiamo parlando dei Persiani, dei Ragdoll e degli Esotici. Questi sono da preferire ai meticci, solitamente più dinamici e a volte anche dispettosi, a meno che questi non vengano presi in un gattile o comunque siano dei cuccioli, così che possano crescere insieme al loro proprietario, acquisendone i ritmi.


Attenzione, però: questi devono avere almeno due anni di età e avere superato la fase di iperattività tipica dei primi periodi di vita in quanto sarebbe difficile per un anziano potersi prendere cura di loro.

Perché gli esperti consigliano razze di gatti per gli anziani

Rispetto a qualsiasi altro animale, il gatto è più indipendente e più affettuoso, ma non necessita di grandi cure e attenzioni poiché è uno degli animali notoriamente più autonomo. Non ha bisogno di uscire, per esempio, come il cane, e con una lettiera e due pasti al giorno, ha poi davvero bisogno di poco altro. Ecco perché gli esperti consigliano un gatto per fare compagnia ad una persona anziana.