Aiuto Attivo

“Aiuto attivo” non è soltanto fare qualcosa di concreto per la protezione degli animali, ma soprattutto comportarsi quotidianamente in modo RESPONSABILE e CORAGGIOSO con l’obiettivo di tutelare gli animali più indifesi.
Crediamo fermamente che ognuno di noi è co-responsabile verso tutte le creature viventi. Solitamente quando ci si ritrova di fronte ad un animale in difficoltà si tende a pensare che qualcun altro si preoccuperà di lui.
Nella quotidianità ecco come possiamo evitare che questo accada: "non girarsi dall'altra parte, ma guardare, vedere!" Ciò significa diventare “attivi” ed intervenire, senza credere che "qualcun'altro ci penserà", siamo noi i primi a dover AGIRE.
Comportandoti così nella quotidiana convivenza fra esseri viventi, umani ed animali, contribuirai in modo sostanziale a lenire ed evitare le sofferenze altrui.

Questo piccolo vademecum evidenzia come anche tu puoi comportarti in modo responsabile e coraggioso.

Se vedi animali vittime di incidenti stradali:

Devi sapere che spesso gli animali investiti non muoiono subito, la maggior parte di loro muore in modo lento e doloroso, perché nessuno li raccoglie dalla strada. Non avere paura di soccorrerli o toccarli, potresti salvargli la vita.
Per prima cosa verifica di non intralciare il traffico e di non mettere a repentaglio la tua incolumità e quella degli altri. Poi provvedi a soccorrere l'animale.
Verifica se l’animale presenta ancora segni vitali: come sappiamo i gatti hanno 7 vite!

• Verifica il battito cardiaco. Puoi sentirlo all’interno delle gambe posteriori all’altezza dell’ inguine o sul collo tastando la vena carotide.
• Verifica se l'animale respira: la cosa più facile è utilizzare uno specchietto o le lenti di un paio di occhiali... controllando se si appannano mettendoli davanti al muso.
• Se l'animale è vivo, cerca di collocarlo in modo che non si ferisca ulteriormente in seguito ad un eventuale reazione di panico; preoccupati di tenere l'animale caldo con qualche coperta o con un indumento.
• Se pensi abbia subito delle fratture utilizza una coperta, un cartone o un indumento come una sorta di “barella” per caricarlo sull’auto.
• Contatta la Polizia Stradale o i Carabinieri o qualsiasi organo di polizia giudiziaria (compresa la Guardia Forestale) per denunciare l’accaduto inoltre che ricorda la Asl veterinaria competente per territorio deve prestare servizio gratuito nei confronti dei cani/gatti feriti o investiti o comunque ridotti in gravi condizioni di salute.
• Recati al più presto presso un veterinario o una clinica veterinaria. Nel frattempo cerca di tranquillizzare l’animale parlandogli con voce bassa e calma.

Nei giornali locali, nell'elenco telefonico o su internet trovate con facilità indirizzi e numeri telefonici dei centri di pronto intervento: Studi e cliniche veterinarie (utili quelle aperte 24 ore nelle località maggiori), canili, gattili, vigili. Un amico degli animali ha certamente sempre con sé i numeri più urgenti ed utili in caso di bisogno.
Nel caso non disponiate dei suddetti strumenti contattate i vigili loro sapranno indicarvi a quale struttura rivolgervi in zona.
Inoltre dovete sapere che in seguito all’obbligo dell’iscrizione dei cani all’Anagrafe Canina è possibile risalire al proprietario tramite il relativo microchip.
Se l'animale fosse morto o non si potesse fare più nulla per lui, non abbandonarlo sul ciglio della strada, ma portalo al primo posto di polizia o canile/gattile ecc.
L'animale potrebbe essere di qualcuno ed avere relativo microchip, un collare, un tatuaggio o altri segni di riconoscimento. Se trovi un numero di telefono informa il proprietario. Sarà una notizia terribile, ma sempre meglio che vivere con l'incertezza di non sapere che fine abbia fatto l’amato animale.
Un sentito grazie da parte degli animali che salverete!


A tal proposito segnaliamo i veterinari e cliniche con cui collaboriamo d’abitudine:

VET SERVICE
Ambulatorio di Olbia (qui servizio 24 ore): Via Vittorio Veneto 27 - Tel 0789 26540
Ambulatorio di Arzachena: V.le Costa Smeralda tel. 0789 845053
Ambulatorio di S.Teodoro: Via Sardegna tel. 393-9842283

CLINICA VETERINARIA S. FRANCESCO
Ambulatorio Veterinario Associato Di Deiana La Greca Putzu
07026 Olbia (SS) - VIA RE DIPUGLIA
tel: 0789 28122

VETERINARIO DR ELIO TEDDE CLINICA "A. VOLTA"
Clinica Veterinaria A. Volta Di Tedde Elio
07026 Olbia (SS) - 23, VIA VOLTA ALESSANDRO
tel: 0789 54166
0789 1963103

VETERINARIO DOTT. COLOMBO
Ambulatorio Veterinario Di Colombo Raffaele
orari 9/11 – 18/20
07021 Arzachena (SS) - VIA AMENDOLA
tel: 0789 82718

Rubbini Chiara Medico Veterinario
07021 Arzachena (SS) - 15, VIA SANZIO
tel: 0789 83550

Muzzetto Prof. Dr. Paolo Veterinario - Ambulatorio
07021 Porto Cervo (SS) - LOCALITA' ALTO PEVERO
tel: 0789 909103

Dott.re Veterinario Careddu Sebastiano
07028 Santa Teresa Di Gallura (SS) - VIA VALLE D'AOSTA
tel: 0789 755328

Dessena Giovanni Medico Veterinario
07020 Palau (SS) - VIA GALATEA
tel: 0789 708051




Quando senti un gatto lamentarsi:

La curiosità innata dei gatti li può portare a volte a mettersi in situazioni di pericolo, come:
• Rimanere chiusi in garage sconosciuti.
• Cadere in pozzi, buchi o recipienti troppo profondi per poterne uscire.
• Incastrarsi in finestre basculanti o vasistas.
• Impigliarsi in rami, reti o cespugli a causa di collarini NON elastici.
• Cadere in stagni e piscine.

Tutti gli animali che si trovano in pericolo e non riescono a liberarsi da soli si lamentano!

Cosa fare:
• Quando sei in giro poni attenzione ad eventuali lamenti. Se ne senti, verifica! Non pensare che qualcun'altro se ne occuperà, probabilmente sei proprio tu, che puoi e devi aiutare.
• Se la situazione non è di facile soluzione, chiama i vigili del fuoco. Non solo loro hanno i mezzi e strumenti professionali per intervenire, ma sono anche formati per questo tipo di interventi.
• Chiama tu i vigili, l'animale non può farlo!



Quando vedi degli animali vagabondare:

Purtroppo gli animali randagi (specialmente i cani) fanno ormai parte del paesaggio di molte località. Non parliamo certo del gatto o del cane padronale che prendono il sole in un giardino, intendiamo animali abbandonati a se stessi.

Indichiamo di seguito i più comuni segnali che indicano un animale in difficoltà:
• Cani con collare che vagabondano in un quartiere dove nessuno li conosce;
• Cani senza collare che si aggirano di notte in cerca di cibo;
• Cani nervosi che vagano in varie direzioni e ignorano le persone che gli passano accanto;
• Gatti che stanno seduti a lungo davanti a finestre e porte aspettando di poter entrare;
• Animali magri con il pelo arruffato e sporco.

Cosa fare:
• Se riesci ad avvicinarli e a toccare l'animale, verifica se ha una medaglietta con le indicato un recapito telefonico a cui rivolgersi. Contatta il proprietario al più presto;
• Se l'animale non si lascia avvicinare e non trovi indicazioni, rivolgiti alla gente del quartiere loro sapranno se tratta di un cane di quartiere o di un caso di abbandono e/o smarrimento e da quanto tempo l'animale sta girando... Se non riesci a raccogliere informazioni utili rivolgiti alla polizia.
• Non autoconvincerti che l'animale saprà aiutarsi da solo o che qualcuno lo aiuterà. Magari sei proprio tu “quel qualcuno” che può prestargli soccorso.

Quando assisti al maltrattamento di un animale

Troppe volte ci imbattiamo in situazioni nelle quali un animale non viene trattato con il dovuto rispetto.
Situazioni nelle quali si dovrebbe intervenire a protezione dell'animale, ma nelle quali manca il coraggio di parlare o nei casi più estremi denunciare il responsabile del maltrattamento.

Le situazioni di questo tipo possono essere moltissime, questi i casi più frequenti:
• Cani picchiati perché tirano quando sono al guinzaglio o abbaiano troppo;
• Cani a cui vengono recise le corde vocali perché abbaiano in continuazione; (reato punibile per legge)
• Cani lasciati in auto sotto al sole (può essere mortale in poco tempo, attenzione in soli 15 minuti in giornate molto calde 30° si possono raggiungere facilmente i 60° all’interno dell’abitacolo!);
• Cani e gatti tenuti in attività commerciali/ditte/laboratori artigianali e "dimenticati" lì il fine settimana senza cibo né acqua o tenuti in condizioni “incompatibili” con la loro natura;
• Animali selvatici chiusi in gabbia;
• Ragazzini che sparano o tirano pietre a volatili, cani, gatti o altri animali;
• Bocconi avvelenati;
• Animali selvatici portati a casa anche se non domestici (tartarughe, rane, rospi, ricci, lucertole, gechi, uccelli...).
• Piccoli animali (p.es. criceti, cavie, coniglietti...) che vegetano solitari in gabbie strette perché l'interesse nei loro confronti è scemato.

Cosa fare:
• Prova a parlare con il responsabile di questi comportamenti. Spiega con calma, ma in modo fermo, che il suo atteggiamento è sbagliato e va contro la dignità e l’incolumità dell’animale causandogli gravi sofferenze. Ricordati che l'animale non può parlare, fallo tu per lui! Molti animali, soprattutto i cani, sono talmente fedeli all'uomo che sopportano silenziosamente senza ribellarsi al loro destino.
• Valuta la gravità del maltrattamento e la capacità di comprensione ed ascolto di chi attua il maltrattamento e non esitare, se lo ritieni necessario, a rivolgerti agli enti competenti. (io credo vadano indicati i recapiti dei vigili e le associazioni ENPA e LAV)
• Ricordati! il maltrattamento degli animali è un reato punibile per legge!
aiutaci a far applicare questo prezioso aiuto.
Fac-simile Modulo denuncia maltrattamenti.


Ed ora ecco qualche piccolo consiglio della della LAV

Nel caso si avvisti qualcuno che abbandona il proprio cane è essenziale prendere la targa e sporgere immediatamente denuncia alla Polizia o ai Carabinieri subito dopo aver assistito al fatto.
Nel caso in cui il cane sia ferito la cosa più opportuna da fare è contattare la Polizia Stradale o i Carabinieri o qualsiasi organo di polizia giudiziaria (compresa la Guardia Forestale) per denunciare il ritrovamento, così come anche la Asl veterinaria competente per territorio, la quale presta servizio gratuito nei confronti dei cani/gatti feriti o investiti o comunque ridotti in gravi condizioni di salute.
Chiaramente, nel caso in cui l'animale venga ritrovato di notte, essendo gli ambulatori Asl chiusi, l'unica soluzione è, sempre dopo aver fatto segnalazione telefonica di denuncia alla polizia, prelevare l'animale ferito e trasportarlo all'ambulatorio veterinario più vicino (ne esistono molti aperti 24 h).
Nel caso invece in cui l'animale sia vagante e non ferito, la situazione varia molto da luogo a luogo. Soprattutto nel periodo estivo, con buona approssimazione, i canili a cui rivolgersi sono completamente saturi e, nella maggior parte dei casi, non riescono ad accogliere nuovi ospiti (senza contare che si deve fare molta attenzione alla scelta del rifugio, si rischia di peggiorare le condizioni del cane anzichè migliorarle!).
Il nostro consiglio è quello di contattare il canile comunale più vicino e verificare di persona il rispetto del benessere degli animali ospiti, portando ovviamente con sè la denuncia di ritrovamento dell'animale che attesti che l'animale non è di proprietà di chi lo ha raccolto e gli ha prestato soccorso.
Nel caso in cui il canile sia al completo e non si abbia davvero la possibilità di tenere con sè il cane o il gatto, è consigliabile sistemare l'animale in un rifugio privato e, nel frattempo, affiggere più volantini possibili nella zona di ritrovamento, possibilmente con una foto dell'animale e con tutte le sue caratteristiche, volendo considerare il caso in cui non sia stato abbandonato ma smarrito da qualcuno che lo sta cercando.
Consigliabile anche la segnalazione di ritrovamento on line (un ottimo sito in tal senso è www.animalipersieritrovati.it)
Per avere informazioni più dettagliate, a seconda del luogo in cui si abita o in cui si trova il cane o il gatto, il mio suggerimento è quello di contattare il locale Ufficio Diritti Animali (negli ultimi tempi i Comuni si sono attivati o si stanno attivando per istituire al loro interno un ufficio o almeno uno sportello che si occupi della tutela degli animali).

Per maggiori informazioni: Federica Ferrillo
Segreteria Lav Onlus
Sede Territoriale Provinciale di Roma
lav.roma@infolav.org